In questi ultimi anni stiamo assistendo ad una crisi del modello tradizionale di insegnamento/apprendimento, basato sulla trasmissione ed acquisizione di conoscenze attraverso la pura e semplice memorizzazione di parole e contenuti, in cui gli studenti hanno un ruolo passivo. Secondo le più moderne teorie pedagogiche, che prendono il via dalla psicologia cognitiva, affinché si verifichi un apprendimento significativo, creativo ed attivo, lo studente deve avere la possibilità di riflettere sui concetti e compiere in prima persona operazioni mentali complesse, quali selezionare, scoprire, gerarchizzare, mettere in relazione con altri concetti e generalizzare le nuove conoscenze. Un sistema per la rappresentazione grafica delle conoscenze che promuove l’apprendimento significativo è rappresentato dalle mappe cognitive e concettuali (concept or cognitive mapping). La tecnica della mappatura dei concetti fu sviluppata negli anni ’70 alla Cornell University negli USA da J. Novak e D.B. Godwin e si è ampiamente diffusa a tutti i livelli di formazione, particolarmente nell’insegnamento delle scienze. Sebbene ne sia stata dimostrata da anni l’efficacia, la mappa concettuale viene utilizzata ancora poco nella formazione infermieristica. Questo articolo si propone di presentare questa strategia metacognitiva, spiegandone origini, motivazioni e utilizzi per stimolarne l’uso nella formazione infermieristica in quanto si ritiene che risponda più efficacemente all’obiettivo di formare infermieri in grado di risolvere problemi, prendere decisioni e pensare criticamente.

Le mappe cognitive nella formazione infermieristica: una nuova sfida per i formatori

Matarese M;
2001-01-01

Abstract

In questi ultimi anni stiamo assistendo ad una crisi del modello tradizionale di insegnamento/apprendimento, basato sulla trasmissione ed acquisizione di conoscenze attraverso la pura e semplice memorizzazione di parole e contenuti, in cui gli studenti hanno un ruolo passivo. Secondo le più moderne teorie pedagogiche, che prendono il via dalla psicologia cognitiva, affinché si verifichi un apprendimento significativo, creativo ed attivo, lo studente deve avere la possibilità di riflettere sui concetti e compiere in prima persona operazioni mentali complesse, quali selezionare, scoprire, gerarchizzare, mettere in relazione con altri concetti e generalizzare le nuove conoscenze. Un sistema per la rappresentazione grafica delle conoscenze che promuove l’apprendimento significativo è rappresentato dalle mappe cognitive e concettuali (concept or cognitive mapping). La tecnica della mappatura dei concetti fu sviluppata negli anni ’70 alla Cornell University negli USA da J. Novak e D.B. Godwin e si è ampiamente diffusa a tutti i livelli di formazione, particolarmente nell’insegnamento delle scienze. Sebbene ne sia stata dimostrata da anni l’efficacia, la mappa concettuale viene utilizzata ancora poco nella formazione infermieristica. Questo articolo si propone di presentare questa strategia metacognitiva, spiegandone origini, motivazioni e utilizzi per stimolarne l’uso nella formazione infermieristica in quanto si ritiene che risponda più efficacemente all’obiettivo di formare infermieri in grado di risolvere problemi, prendere decisioni e pensare criticamente.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12610/5105
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