Il corso di diploma universitario per Infermiere, secondo l’attuale ordinamento degli studi, si conclude con un esame finale che ha valore abilitante all’esercizio della professione e che prevede, oltre alla presentazione di una dissertazione, una prova pratica ed una scritta1. Mentre la discussione di una dissertazione scritta (la tesi) rientra nella tradizione valutativa finale di tutti i percorsi universitari, la prova pratica e scritta rispondono più propriamente alla necessità di abilitare ad una professione sanitaria, cioè di accertare che al termine del percorso di studi lo studente abbia raggiunto un livello minimo di competenza che gli consenta di esercitare in maniera sicura ed eff i c a c e . L’ordinamento non fornisce indicazioni sui contenuti, sulle modalità delle prove e sul livello minimo di competenza richiesta per l’ingresso nella professione; suggerisce soltanto che la prova scritta venga svolta in forma anonima, anche con domande a risposta multipla, e che la prova pratica provveda a valutare la capacità dello studente di saper gestire una situazione di tipo assistenziale sotto l’aspetto proprio della professione. Viene lasciata perciò ogni decisione alla singola sede formativa.

La prova scritta nell’esame di abilitazione professionale del D.U. per infermiere: esperienza di utilizzo delle domande a scelta multipla

Matarese M;
2000-01-01

Abstract

Il corso di diploma universitario per Infermiere, secondo l’attuale ordinamento degli studi, si conclude con un esame finale che ha valore abilitante all’esercizio della professione e che prevede, oltre alla presentazione di una dissertazione, una prova pratica ed una scritta1. Mentre la discussione di una dissertazione scritta (la tesi) rientra nella tradizione valutativa finale di tutti i percorsi universitari, la prova pratica e scritta rispondono più propriamente alla necessità di abilitare ad una professione sanitaria, cioè di accertare che al termine del percorso di studi lo studente abbia raggiunto un livello minimo di competenza che gli consenta di esercitare in maniera sicura ed eff i c a c e . L’ordinamento non fornisce indicazioni sui contenuti, sulle modalità delle prove e sul livello minimo di competenza richiesta per l’ingresso nella professione; suggerisce soltanto che la prova scritta venga svolta in forma anonima, anche con domande a risposta multipla, e che la prova pratica provveda a valutare la capacità dello studente di saper gestire una situazione di tipo assistenziale sotto l’aspetto proprio della professione. Viene lasciata perciò ogni decisione alla singola sede formativa.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12610/5931
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