RATIONAL Currently, most researchers believe that the alterations caused by aging are a consequence of the imbalance between the effects of the factors responsible for biological damage (endogenous - toxic oxygen radicals produced by metabolism - and exogenous - such as light for skin photo-aging or fine powders for lung aging) and the effectiveness of reparative processes. The greater the imbalance, the faster aging will be, therefore, to combat it, it is necessary to act on the protective mechanisms. Gerontological research has identified four interventions with anti-aging action: the restriction of caloric intake; physical exercise; the high dietary intake of fish, fish oil or polyunsaturated fatty acids; the intake of foods or drinks with a high antioxidant content of plant origin. TARGETS In this study we set out to: 1) evaluate the correlation between oxidative potential and clinical indicators of aging (eg. physical performance); 2) evaluate whether there are foods or food patterns associated with a greater oxidative potential; 3) evaluate whether these food patterns have an effect on physical performance, regardless of the oxidative state. METHODS In 18 months, 90 patients aged over 60 from the outpatient clinic and the Geriatric Day Hospital of the Campus Bio-Medico University Hospital in Rome were enrolled. Patients with cognitive impairment (MMSE <24), chronic inflammatory diseases and other acute pathologies, severe anemia (<8 g / dL), ongoing malignant neoplastic disease were excluded. The oxidative status of the subjects enrolled in this study was evaluated using the BAP (Biological Antioxidant Potential) test and an innovative method devised by prof. Ettore Bergamini. For each eligible subject, the pathological and pharmacological anamnesis were collected, the anthropometric parameters (weight, height, mid-arm circumference) were collected, the physical performance evaluation scales (PASE, Gait Speed), of the functional autonomy (ADL, IADL) and cognitive status (MMSE), finally the MNA and EPIC nutritional questionnaires were completed. RESULTS The average age is 79 and it is noted that more than half of the population is dependent on at least one of the basic activities and the instrumental activities of daily living. As the population examined on average was not self-sufficient and sedentary (PASE: 52.8, SPPB: 6.59, Gait Speed ​​0.49), no correlation between physical exercise and cellular antioxidant capacity emerged. From the analysis of the erythrocyte membranes it is found that the average concentration of MDA (Malondialdehyde) was equal to 388.80 nM and indicates the ability of the membranes to defend themselves against oxidative stress. The average value resulting from the compilation of the Mini Nutritional Assessment (22.5) documents a trend towards malnutrition, confirmed by the results of the EPIC analysis, from which various deficiencies in the intake of macro and micronutrients emerge. In particular, our population is lacking in the intake of polyunsaturated fatty acids, vitamin B6, thiamin, riboflavin, niacin, vitamin C and vitamin E. DISCUSSION In this study, a linear and inverse correlation is observed between the concentration of MDA and the intake of lipids, therefore the higher the dietary intake of lipids, the better the cellular antioxidant capacity and it is evident that as the intake of monounsaturated and polyunsaturated fatty acids reduce the lipo-peroxidation of the membranes. It is also noted that even as the dietary intake of vitamin A, vitamin C, vitamin E and vitamin B1 increases, the production of malondialdehyde decreases. CONCLUSION The lack of some macro and micronutrients, frequently found in the elderly population, appears to influence the ability of membranes to defend themselves from oxidative stress.

RAZIONALE Attualmente gran parte dei ricercatori ritiene che le alterazioni causate dall'invecchiamento siano conseguenza dello sbilanciamento tra gli effetti dei fattori responsabili del danno biologico (endogeni- radicali tossi dell'ossigeno prodotti dal metabolismo- e esogeni- quali la luce per il foto-invecchiamento cutaneo o le polveri fini per l'invecchiamento del polmone) e l'efficacia dei processi riparativi. Tanto più grande è lo sbilanciamento, tanto più rapido sarà l'invecchiamento, pertanto per combatterlo occorre agire sui meccanismi di riparo. La ricerca gerontologica ha individuato quattro interventi dotati di azione anti-invecchiamento: la restrizione dell'apporto calorico; l'esercizio fisico; l'elevato apporto dietetico di pesce, olio di pesce o acidi grassi poli-insaturi; l'assunzione di cibi o bevande ad alto contenuto di antiossidante di origine vegetale. OBIETTIVI In questo studio ci siamo proposti di: 1) valutare la correlazione tra potenziale ossidativo ed indicatori clinici di invecchiamento (es. performance fisica); 2) valutare se esistono alimenti o pattern alimentari associati ad un maggiore potenziale ossidativo; 3) valutare se questi pattern alimentari hanno un effetto sulla performance fisica, indipendentemente dallo stato ossidativo. METODI Sono stati arruolati in 18 mesi 90 pazienti di età superiore a 60 anni afferenti all'ambulatorio ed al Day Hospital di Geriatria del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma. Sono stati esclusi i pazienti affetti da deterioramento cognitivo (MMSE <24), malattie infiammatorie croniche ed altre patologie in fase acuta, anemia di grado severo (<8 g/dL), malattia neoplastica maligna in atto. Lo stato ossidativo dei soggetti arruolati in questo studio è stato valutato utilizzando il BAP (Biological Antioxidant Potential) test ed una metodica innovativa ideata dal prof. Ettore Bergamini. Per ciascun soggetto eleggibile sono state raccolte l'anamnesi patologica e farmacologica, sono stati rilevati i parametri antropometrici (peso, altezza, circonferenza di metà braccio), sono state somministrate le scale di valutazione di performance fisica (PASE, Gait Speed), dell'autonomia funzionale (ADL, IADL) e dello stato cognitivo (MMSE), infine sono stati compilati i questionari nutrizionali MNA ed EPIC. RISULTATI L'età media è di 79 anni e si rileva che più della metà della popolazione è dipendente in almeno una delle attività di base e delle attività strumentali del vivere quotidiano. Risultando la popolazione esaminata mediamente non autosufficiente e sedentaria (PASE: 52.8, SPPB: 6.59, Gait Speed 0.49), non è emersa alcuna correlazione tra esercizio fisico e la capacità antiossidante cellulare. Dall'analisi delle membrane eritrocitarie si rileva che la concentrazione media di MDA (Malondialdeide) è risultata pari a 388.80 nM ed indica la capacità delle membrane di difendersi ad uno stress ossidativo. Il valore medio risultante dalla compilazione del Mini Nutritional Assessment (22.5) documenta una tendenza alla malnutrizione, confermata dai risultati dell'analisi degli EPIC, da cui emergono diversi deficit di assunzione di macro e micronutrienti. In particolare nella nostra popolazione risulta carente l'apporto di acidi grassi poliinsaturi, vitamina B6, tiamina, riboflavina, niacina, vitamina C e vitamina E. DISCUSSIONE In questo studio si osserva una correlazione lineare ed inversa tra la concentrazione di MDA e l'introito di lipidi, pertanto più alto è l'introito alimentare di lipidi, migliore è la capacità antiossidante cellulare ed è evidente come all'incrementare dell'introito di acidi grassi monoinsaturi e poli-insaturi si riduca la lipo-perossidazione delle membrane. Si rileva inoltre che anche all'aumentare dell'apporto alimentare di vitamina A, di vitamina C, di vitamina E e di vitamina B1, si riduce la produzione di malondialdeide. CONCLUSIONE La carenza di alcuni macro e micronutrienti, di frequente riscontro nella popolazione anziana, appare influenzare la capacità delle membrane di difendersi da uno stress ossidativo.

Valutazione dello stato nutrizionale, indici di performance fisica e capacità antiossidante in una popolazione geriatrica / Eleonora Nunziata - : . , 2016 Jun 25. ((27. ciclo

Valutazione dello stato nutrizionale, indici di performance fisica e capacità antiossidante in una popolazione geriatrica

2016-06-25

Abstract

RAZIONALE Attualmente gran parte dei ricercatori ritiene che le alterazioni causate dall'invecchiamento siano conseguenza dello sbilanciamento tra gli effetti dei fattori responsabili del danno biologico (endogeni- radicali tossi dell'ossigeno prodotti dal metabolismo- e esogeni- quali la luce per il foto-invecchiamento cutaneo o le polveri fini per l'invecchiamento del polmone) e l'efficacia dei processi riparativi. Tanto più grande è lo sbilanciamento, tanto più rapido sarà l'invecchiamento, pertanto per combatterlo occorre agire sui meccanismi di riparo. La ricerca gerontologica ha individuato quattro interventi dotati di azione anti-invecchiamento: la restrizione dell'apporto calorico; l'esercizio fisico; l'elevato apporto dietetico di pesce, olio di pesce o acidi grassi poli-insaturi; l'assunzione di cibi o bevande ad alto contenuto di antiossidante di origine vegetale. OBIETTIVI In questo studio ci siamo proposti di: 1) valutare la correlazione tra potenziale ossidativo ed indicatori clinici di invecchiamento (es. performance fisica); 2) valutare se esistono alimenti o pattern alimentari associati ad un maggiore potenziale ossidativo; 3) valutare se questi pattern alimentari hanno un effetto sulla performance fisica, indipendentemente dallo stato ossidativo. METODI Sono stati arruolati in 18 mesi 90 pazienti di età superiore a 60 anni afferenti all'ambulatorio ed al Day Hospital di Geriatria del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma. Sono stati esclusi i pazienti affetti da deterioramento cognitivo (MMSE <24), malattie infiammatorie croniche ed altre patologie in fase acuta, anemia di grado severo (<8 g/dL), malattia neoplastica maligna in atto. Lo stato ossidativo dei soggetti arruolati in questo studio è stato valutato utilizzando il BAP (Biological Antioxidant Potential) test ed una metodica innovativa ideata dal prof. Ettore Bergamini. Per ciascun soggetto eleggibile sono state raccolte l'anamnesi patologica e farmacologica, sono stati rilevati i parametri antropometrici (peso, altezza, circonferenza di metà braccio), sono state somministrate le scale di valutazione di performance fisica (PASE, Gait Speed), dell'autonomia funzionale (ADL, IADL) e dello stato cognitivo (MMSE), infine sono stati compilati i questionari nutrizionali MNA ed EPIC. RISULTATI L'età media è di 79 anni e si rileva che più della metà della popolazione è dipendente in almeno una delle attività di base e delle attività strumentali del vivere quotidiano. Risultando la popolazione esaminata mediamente non autosufficiente e sedentaria (PASE: 52.8, SPPB: 6.59, Gait Speed 0.49), non è emersa alcuna correlazione tra esercizio fisico e la capacità antiossidante cellulare. Dall'analisi delle membrane eritrocitarie si rileva che la concentrazione media di MDA (Malondialdeide) è risultata pari a 388.80 nM ed indica la capacità delle membrane di difendersi ad uno stress ossidativo. Il valore medio risultante dalla compilazione del Mini Nutritional Assessment (22.5) documenta una tendenza alla malnutrizione, confermata dai risultati dell'analisi degli EPIC, da cui emergono diversi deficit di assunzione di macro e micronutrienti. In particolare nella nostra popolazione risulta carente l'apporto di acidi grassi poliinsaturi, vitamina B6, tiamina, riboflavina, niacina, vitamina C e vitamina E. DISCUSSIONE In questo studio si osserva una correlazione lineare ed inversa tra la concentrazione di MDA e l'introito di lipidi, pertanto più alto è l'introito alimentare di lipidi, migliore è la capacità antiossidante cellulare ed è evidente come all'incrementare dell'introito di acidi grassi monoinsaturi e poli-insaturi si riduca la lipo-perossidazione delle membrane. Si rileva inoltre che anche all'aumentare dell'apporto alimentare di vitamina A, di vitamina C, di vitamina E e di vitamina B1, si riduce la produzione di malondialdeide. CONCLUSIONE La carenza di alcuni macro e micronutrienti, di frequente riscontro nella popolazione anziana, appare influenzare la capacità delle membrane di difendersi da uno stress ossidativo.
RATIONAL Currently, most researchers believe that the alterations caused by aging are a consequence of the imbalance between the effects of the factors responsible for biological damage (endogenous - toxic oxygen radicals produced by metabolism - and exogenous - such as light for skin photo-aging or fine powders for lung aging) and the effectiveness of reparative processes. The greater the imbalance, the faster aging will be, therefore, to combat it, it is necessary to act on the protective mechanisms. Gerontological research has identified four interventions with anti-aging action: the restriction of caloric intake; physical exercise; the high dietary intake of fish, fish oil or polyunsaturated fatty acids; the intake of foods or drinks with a high antioxidant content of plant origin. TARGETS In this study we set out to: 1) evaluate the correlation between oxidative potential and clinical indicators of aging (eg. physical performance); 2) evaluate whether there are foods or food patterns associated with a greater oxidative potential; 3) evaluate whether these food patterns have an effect on physical performance, regardless of the oxidative state. METHODS In 18 months, 90 patients aged over 60 from the outpatient clinic and the Geriatric Day Hospital of the Campus Bio-Medico University Hospital in Rome were enrolled. Patients with cognitive impairment (MMSE &lt;24), chronic inflammatory diseases and other acute pathologies, severe anemia (&lt;8 g / dL), ongoing malignant neoplastic disease were excluded. The oxidative status of the subjects enrolled in this study was evaluated using the BAP (Biological Antioxidant Potential) test and an innovative method devised by prof. Ettore Bergamini. For each eligible subject, the pathological and pharmacological anamnesis were collected, the anthropometric parameters (weight, height, mid-arm circumference) were collected, the physical performance evaluation scales (PASE, Gait Speed), of the functional autonomy (ADL, IADL) and cognitive status (MMSE), finally the MNA and EPIC nutritional questionnaires were completed. RESULTS The average age is 79 and it is noted that more than half of the population is dependent on at least one of the basic activities and the instrumental activities of daily living. As the population examined on average was not self-sufficient and sedentary (PASE: 52.8, SPPB: 6.59, Gait Speed ​​0.49), no correlation between physical exercise and cellular antioxidant capacity emerged. From the analysis of the erythrocyte membranes it is found that the average concentration of MDA (Malondialdehyde) was equal to 388.80 nM and indicates the ability of the membranes to defend themselves against oxidative stress. The average value resulting from the compilation of the Mini Nutritional Assessment (22.5) documents a trend towards malnutrition, confirmed by the results of the EPIC analysis, from which various deficiencies in the intake of macro and micronutrients emerge. In particular, our population is lacking in the intake of polyunsaturated fatty acids, vitamin B6, thiamin, riboflavin, niacin, vitamin C and vitamin E. DISCUSSION In this study, a linear and inverse correlation is observed between the concentration of MDA and the intake of lipids, therefore the higher the dietary intake of lipids, the better the cellular antioxidant capacity and it is evident that as the intake of monounsaturated and polyunsaturated fatty acids reduce the lipo-peroxidation of the membranes. It is also noted that even as the dietary intake of vitamin A, vitamin C, vitamin E and vitamin B1 increases, the production of malondialdehyde decreases. CONCLUSION The lack of some macro and micronutrients, frequently found in the elderly population, appears to influence the ability of membranes to defend themselves from oxidative stress.
stress ossidativo, nutrizione, malondialdeide, EPIC
Valutazione dello stato nutrizionale, indici di performance fisica e capacità antiossidante in una popolazione geriatrica / Eleonora Nunziata - : . , 2016 Jun 25. ((27. ciclo
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