Biliary tract tumors (cholangiocarcinoma) represent a group of highly malignant tumors including intrahepatic cholangiocarcinoma (iCCA), extrahepatic peri-hilar (pCCA), extrahepatic distal (dCCA) and gallbladder cancer. Skeletal metastases are typically multifocal (although in many cases the finding is that of single lesions) and, regardless of the lytic or blastic nature, the patient frequently incurs complications called Skeletal Related Events (SREs). Objectives of the study - observation of the natural history of bone metastases in patients with primary tumors of the biliary tract; - observation of the incidence and type of skeletal events; - evaluation of the effectiveness of the use of bisphosphonates in the treatment of bone lesions. Results Characteristics of patients. 137 patients, enrolled in various centers throughout the country, affected by cancer of the biliary tract and bone metastases were included in our study; all patients had died at the time of enrollment in the study. Out of the total of patients 73 were men (53%), 64 women (47%); median age of patients 64 years (with range 34-84). Regarding systemic antiblastic therapy, 24 patients (17.5%) received chemotherapy according to the cisplatin-gemcitabine scheme and 39 patients (28.5%) received the gemcitabine-oxaliplatin scheme; 66 patients received other chemotherapy schedules (48.2%). 8 patients did not receive any specific treatment (5%). The surgical and loco-regional treatments (graphs 4 and 5) were the following: Surgery - no surgical treatment for 80 patients (58.4%) or R0 surgery for 35 patients (25.5%); - R1 surgery for 14 patients (10.2%) - R2 surgery for 5 patients (3.6%); - no data for 3 patients (2.3%). Loco-regional treatments on primitivo - no loco-regional treatment for 128 patients (93.4%) or RTA for 3 patients (2.2%); - TACE for 4 patients (3%) - Yttrium for 1 patient (0.7%) - no information for 1 patient (0.7%). On the side of skeletal events, 81 patients (58.4%) did not experience any SRE; 56 patients (40.9%) instead presented, during the clinical history, at least 1 SRE. Only 19 patients experienced more than one SRE, in particular 16 patients (11.7%) 2 SREs and 3 patients (1.5%) had 3 SREs. Results OS from primary tumor diagnosis, OS from bone metastasis diagnosis and time to first SRE - correlations. From the data we obtained it was possible to observe an Overall Survival (OS) from the diagnosis of primary biliary tract cancer equal to 16.5 months, with a correlation with the stage of disease and the site of the tumor that reach statistical significance (respectively p, 000 and p, 016); In relation to the use of bisphosphonates, we observed that patients who received this therapy showed an OS of 8 months unlike patients who were not administered (median OS of 4 months) with a p of .001, thus achieving statistical significance. These parameters have maintained the significance of the multivariate analysis. Ultimately, the time to the first SRE was evaluated with a median time to the first skeletal event, resulting in 15 months. It should be noted that the lesions of a lytic nature showed a time to the first SRE equal to 7 months with a value of p, 002. In accordance with various papers already published, the Performance Status (PS) has proved to have a strong impact on the survival of patients as the presentation at an advanced stage already at diagnosis compromises their Quality of Life and consequently the possibility of being subjected to active treatments thus influencing the prognosis. The most relevant data highlighted by our work concerns the difference in survival in patients who had received bisphosphonates compared to those who had not been treated with these agents (respectively 8 months vs 4 months). While this improvement could be related to a delay in the onset of SREs that affect prognosis and QoL, on the other hand, the administration of bisphosphonates is only possible on patients with a good life expectancy and in optimal clinical conditions.

I tumori delle vie biliari (colangiocarcinoma) rappresentano un gruppo di tumori altamente maligni comprendenti il colangiocarcinoma intraepatico (iCCA), extraepatico peri-ilare (pCCA), extraepatico distale (dCCA) ed il tumore della colecisti. Le metastasi scheletriche sono tipicamente multifocali (nonostante in molti casi il riscontro sia quello di singole lesioni) e, indipendentemente dalla natura litica o blastica, il paziente incorre frequentemente in complicanze definite Skeletal Related Events (SREs). Obiettivi dello studio - osservazione della storia naturale delle metastasi ossee nei pazienti affetti da tumori primitivi delle vie biliari; - osservazione dell’incidenza e del tipo di eventi scheletrici; - valutazione dell’efficacia dell’uso di bisfosfonati nel trattamento delle lesioni ossee. Risultati Caratteristiche dei pazienti. Sono stati inclusi nel nostro studio 137 pazienti, arruolati in diversi centri sul territorio nazionale, affetti da tumore delle vie biliari e metastasi ossee; tutti i pazienti erano deceduti al momento dell’arruolamento nello studio. Sul totale dei pazienti 73 erano uomini (53%), 64 donne (47%); età mediana dei pazienti 64 anni (con range 34-84). Circa la terapia antiblastica sistemica, 24 pazienti (17.5%) hanno ricevuto somministrazione di chemioterapici secondo lo schema cisplatino-gemcitabina e 39 pazienti (28.5%) invece secondo lo schema gemcitabina-oxaliplatino; 66 pazienti hanno ricevuto altre schedule di chemioterapia (48.2%). 8 pazienti non hanno ricevuto alcun trattamento specifico (5%). I trattamenti chirurgici e loco-regionali (grafici 4 e 5) sono stati i seguenti: Chirurgia - nessun trattamento chirurgico per 80 pazienti (58.4%) o chirurgia R0 per 35 pazienti (25.5%) - chirurgia R1 per 14 pazienti (10.2%) - chirurgia R2 per 5 pazienti (3.6%) - nessun dato per 3 pazienti (2.3%) Trattamenti loco-regionali su primitivo - nessun trattamento loco-regionale per 128 pazienti (93.4%) o RTA per 3 pazienti (2.2%) - TACE per 4 pazienti (3%) - Ittrio per 1 paziente (0.7%) - nessuna informazione per 1 paziente (0.7%) Sul versante degli eventi scheletrici, 81 pazienti (58.4%) non hanno sperimentato alcun SRE; 56 pazienti (40.9%) invece hanno presentato, nel corso della storia clinica, almeno 1 SRE. Solo 19 pazienti sono andati incontro a più di un SRE, in particolare 16 pazienti (11.7%) 2 SREs e 3 pazienti (1.5%) hanno avuto 3 SREs. Risultati OS dalla diagnosi di tumore primitivo, OS dalla diagnosi di metastasi ossee e tempo al primo SRE – correlazioni Dai dati da noi ottenuti è stato possibile osservare una Overall Survival (OS) dalla diagnosi di tumore primitivo delle vie biliari pari a 16,5 mesi, con una correlazione con lo stadio di malattia e il sito del tumore che raggiungono la significatività statistica (rispettivamente p ,000 e p ,016); In relazione all’utilizzo di bisfosfonati, abbiamo osservato che i pazienti che hanno ricevuto tale terapia hanno mostrato una OS di 8 mesi a differenza dei pazienti a cui non sono stati somministrati (OS mediana di 4 mesi) con una p pari a ,001, raggiungendo così la significatività statistica. Tali parametri hanno mantenuto la significatività all’analisi multivariata. In ultima analisi è stato valutato il tempo al primo SRE con un tempo mediano al primo evento scheletrico, risultando pari a 15 mesi. Da notare che le lesioni di natura litica hanno mostrato un tempo al primo SRE pari a 7 mesi con valore di p ,002. In accordo con diversi lavori già pubblicati, il Perfomance Status (PS) si è rivelato un fattore fortemente impattante sulla sopravvivenza dei pazienti in quanto la presentazione in stadio avanzato già alla diagnosi ne compromette la Quality of Life e di conseguenza la possibilità di essere sottoposti a trattamenti attivi influenzando in questo modo la prognosi. Il dato più rilevante evidenziato dal nostro lavoro riguarda la differenza di sopravvivenza nei pazienti che avevano ricevuto bisfosfonati rispetto a quelli che invece non erano stati trattati con tali agenti (rispettivamente 8 mesi vs 4 mesi). Se da un lato tale miglioramento potrebbe essere correlato ad un ritardo della comparsa degli SRE che influenzano la prognosi e la QoL, dall’altro la somministrazione di bisfosfonati risulta possibile solo su pazienti con una buona aspettativa di vita e in condizioni cliniche ottimali.

Storia naturale delle metastasi ossee da tumori primitivi delle vie biliari: analisi retrospettiva muilticentrica / Nicola Papapietro - : . , 2016 Jul 29. ((28. ciclo

Storia naturale delle metastasi ossee da tumori primitivi delle vie biliari: analisi retrospettiva muilticentrica

PAPAPIETRO, NICOLA
2016-07-29

Abstract

I tumori delle vie biliari (colangiocarcinoma) rappresentano un gruppo di tumori altamente maligni comprendenti il colangiocarcinoma intraepatico (iCCA), extraepatico peri-ilare (pCCA), extraepatico distale (dCCA) ed il tumore della colecisti. Le metastasi scheletriche sono tipicamente multifocali (nonostante in molti casi il riscontro sia quello di singole lesioni) e, indipendentemente dalla natura litica o blastica, il paziente incorre frequentemente in complicanze definite Skeletal Related Events (SREs). Obiettivi dello studio - osservazione della storia naturale delle metastasi ossee nei pazienti affetti da tumori primitivi delle vie biliari; - osservazione dell’incidenza e del tipo di eventi scheletrici; - valutazione dell’efficacia dell’uso di bisfosfonati nel trattamento delle lesioni ossee. Risultati Caratteristiche dei pazienti. Sono stati inclusi nel nostro studio 137 pazienti, arruolati in diversi centri sul territorio nazionale, affetti da tumore delle vie biliari e metastasi ossee; tutti i pazienti erano deceduti al momento dell’arruolamento nello studio. Sul totale dei pazienti 73 erano uomini (53%), 64 donne (47%); età mediana dei pazienti 64 anni (con range 34-84). Circa la terapia antiblastica sistemica, 24 pazienti (17.5%) hanno ricevuto somministrazione di chemioterapici secondo lo schema cisplatino-gemcitabina e 39 pazienti (28.5%) invece secondo lo schema gemcitabina-oxaliplatino; 66 pazienti hanno ricevuto altre schedule di chemioterapia (48.2%). 8 pazienti non hanno ricevuto alcun trattamento specifico (5%). I trattamenti chirurgici e loco-regionali (grafici 4 e 5) sono stati i seguenti: Chirurgia - nessun trattamento chirurgico per 80 pazienti (58.4%) o chirurgia R0 per 35 pazienti (25.5%) - chirurgia R1 per 14 pazienti (10.2%) - chirurgia R2 per 5 pazienti (3.6%) - nessun dato per 3 pazienti (2.3%) Trattamenti loco-regionali su primitivo - nessun trattamento loco-regionale per 128 pazienti (93.4%) o RTA per 3 pazienti (2.2%) - TACE per 4 pazienti (3%) - Ittrio per 1 paziente (0.7%) - nessuna informazione per 1 paziente (0.7%) Sul versante degli eventi scheletrici, 81 pazienti (58.4%) non hanno sperimentato alcun SRE; 56 pazienti (40.9%) invece hanno presentato, nel corso della storia clinica, almeno 1 SRE. Solo 19 pazienti sono andati incontro a più di un SRE, in particolare 16 pazienti (11.7%) 2 SREs e 3 pazienti (1.5%) hanno avuto 3 SREs. Risultati OS dalla diagnosi di tumore primitivo, OS dalla diagnosi di metastasi ossee e tempo al primo SRE – correlazioni Dai dati da noi ottenuti è stato possibile osservare una Overall Survival (OS) dalla diagnosi di tumore primitivo delle vie biliari pari a 16,5 mesi, con una correlazione con lo stadio di malattia e il sito del tumore che raggiungono la significatività statistica (rispettivamente p ,000 e p ,016); In relazione all’utilizzo di bisfosfonati, abbiamo osservato che i pazienti che hanno ricevuto tale terapia hanno mostrato una OS di 8 mesi a differenza dei pazienti a cui non sono stati somministrati (OS mediana di 4 mesi) con una p pari a ,001, raggiungendo così la significatività statistica. Tali parametri hanno mantenuto la significatività all’analisi multivariata. In ultima analisi è stato valutato il tempo al primo SRE con un tempo mediano al primo evento scheletrico, risultando pari a 15 mesi. Da notare che le lesioni di natura litica hanno mostrato un tempo al primo SRE pari a 7 mesi con valore di p ,002. In accordo con diversi lavori già pubblicati, il Perfomance Status (PS) si è rivelato un fattore fortemente impattante sulla sopravvivenza dei pazienti in quanto la presentazione in stadio avanzato già alla diagnosi ne compromette la Quality of Life e di conseguenza la possibilità di essere sottoposti a trattamenti attivi influenzando in questo modo la prognosi. Il dato più rilevante evidenziato dal nostro lavoro riguarda la differenza di sopravvivenza nei pazienti che avevano ricevuto bisfosfonati rispetto a quelli che invece non erano stati trattati con tali agenti (rispettivamente 8 mesi vs 4 mesi). Se da un lato tale miglioramento potrebbe essere correlato ad un ritardo della comparsa degli SRE che influenzano la prognosi e la QoL, dall’altro la somministrazione di bisfosfonati risulta possibile solo su pazienti con una buona aspettativa di vita e in condizioni cliniche ottimali.
Biliary tract tumors (cholangiocarcinoma) represent a group of highly malignant tumors including intrahepatic cholangiocarcinoma (iCCA), extrahepatic peri-hilar (pCCA), extrahepatic distal (dCCA) and gallbladder cancer. Skeletal metastases are typically multifocal (although in many cases the finding is that of single lesions) and, regardless of the lytic or blastic nature, the patient frequently incurs complications called Skeletal Related Events (SREs). Objectives of the study - observation of the natural history of bone metastases in patients with primary tumors of the biliary tract; - observation of the incidence and type of skeletal events; - evaluation of the effectiveness of the use of bisphosphonates in the treatment of bone lesions. Results Characteristics of patients. 137 patients, enrolled in various centers throughout the country, affected by cancer of the biliary tract and bone metastases were included in our study; all patients had died at the time of enrollment in the study. Out of the total of patients 73 were men (53%), 64 women (47%); median age of patients 64 years (with range 34-84). Regarding systemic antiblastic therapy, 24 patients (17.5%) received chemotherapy according to the cisplatin-gemcitabine scheme and 39 patients (28.5%) received the gemcitabine-oxaliplatin scheme; 66 patients received other chemotherapy schedules (48.2%). 8 patients did not receive any specific treatment (5%). The surgical and loco-regional treatments (graphs 4 and 5) were the following: Surgery - no surgical treatment for 80 patients (58.4%) or R0 surgery for 35 patients (25.5%); - R1 surgery for 14 patients (10.2%) - R2 surgery for 5 patients (3.6%); - no data for 3 patients (2.3%). Loco-regional treatments on primitivo - no loco-regional treatment for 128 patients (93.4%) or RTA for 3 patients (2.2%); - TACE for 4 patients (3%) - Yttrium for 1 patient (0.7%) - no information for 1 patient (0.7%). On the side of skeletal events, 81 patients (58.4%) did not experience any SRE; 56 patients (40.9%) instead presented, during the clinical history, at least 1 SRE. Only 19 patients experienced more than one SRE, in particular 16 patients (11.7%) 2 SREs and 3 patients (1.5%) had 3 SREs. Results OS from primary tumor diagnosis, OS from bone metastasis diagnosis and time to first SRE - correlations. From the data we obtained it was possible to observe an Overall Survival (OS) from the diagnosis of primary biliary tract cancer equal to 16.5 months, with a correlation with the stage of disease and the site of the tumor that reach statistical significance (respectively p, 000 and p, 016); In relation to the use of bisphosphonates, we observed that patients who received this therapy showed an OS of 8 months unlike patients who were not administered (median OS of 4 months) with a p of .001, thus achieving statistical significance. These parameters have maintained the significance of the multivariate analysis. Ultimately, the time to the first SRE was evaluated with a median time to the first skeletal event, resulting in 15 months. It should be noted that the lesions of a lytic nature showed a time to the first SRE equal to 7 months with a value of p, 002. In accordance with various papers already published, the Performance Status (PS) has proved to have a strong impact on the survival of patients as the presentation at an advanced stage already at diagnosis compromises their Quality of Life and consequently the possibility of being subjected to active treatments thus influencing the prognosis. The most relevant data highlighted by our work concerns the difference in survival in patients who had received bisphosphonates compared to those who had not been treated with these agents (respectively 8 months vs 4 months). While this improvement could be related to a delay in the onset of SREs that affect prognosis and QoL, on the other hand, the administration of bisphosphonates is only possible on patients with a good life expectancy and in optimal clinical conditions.
metastasi
Storia naturale delle metastasi ossee da tumori primitivi delle vie biliari: analisi retrospettiva muilticentrica / Nicola Papapietro - : . , 2016 Jul 29. ((28. ciclo
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
DT_132_PapapietroNicola.pdf

accesso aperto

Tipologia: Tesi di dottorato
Licenza: Creative commons
Dimensione 1.19 MB
Formato Adobe PDF
1.19 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12610/68731
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact